Da pochi giorni in America, è precisamente nello Stato della California e in una delle zone più aride del Mondo, chiamato “Valle della Morte” si è svolta una delle gare più dure e impegnative del mondo.

La Badwater135

135 sta per le miglia che bisogna percorrere, cioè circa 217km con circa 4000mt di dislivello positivo, quindi una misura abbastanza alla portata per molti atleti. Difatti il record dei finisher è fermo al 2012 quanto arrivarono 89 atleti.

La durezza della gara è determinata dalle alte temperature che si registrano in questo periodo che sfiorano e a volte superano i 50 Gradi, e con queste temperature anche solo camminare comincia ad essere molto impegnativo, figuriamoci chi corre e anche forte.

Quest’anno si sono registrati i Record del percorso sia in campo maschile che in quello femminile.

Tra gli uomini ha vinto il Giapponese Yoshihiko Ishikawa ha concluso la prova in 21h33’01”, migliorando il vecchio record che apparteneva all’Americano Pete Kostelnick che nel 2016 fece registrare il primo -22h della gara e precisamente 21h56’32”. Questo atleta negli ultimi 2 anni ha vinto il Titolo Mondiale della 24h (Belfast 2017) con il personale di 270,870km, mentre lo scorso hanno ha vinto la famosa Spartathlon con 22h54’40” e i Campionati Asiatici della 24h con 253,420km. Yoshihiko appena giunto all’arrivo ha chiesto alla propria compagna, che gli faceva assistenza, se voleva sposarlo, che tenero.

Tra le donne ha vinto la Polacca Patrycja Bereznowsha (in foto), anche lei con il Record del percorso con 24h13’24”, che migliora (direi, straccia in quanto lo migliora di ben 100 minuti) il precedente detenuto dall’Americana Alyson Venti che nel 2016 fece registrare il primo -26h e precisamente 25h53’07”. Patrycja oltre a conquistare vittoria e record, è anche la prima donna a scendere sotto le 25h.

Patrycja ha molto in comune con Yoshihiko infatti anche lei vince il Mondiale della 24 a Belfast nel 2017 con 259,990km che fino a 7 mesi fa corrispondeva anche alla Miglior Prestazione Mondiale di specialità (battuta dall’americana Camille Herron con 262,193km, prima donna sopra i 260km). Nel 2017 ha vinto la Spartathlon e anche in questa occasione ottiene il Record del percorso con 24h48’18”, prima donna sotto le 25h e battendo il vecchio Record dell’Americana Nagy Katalin che con 25h07’12” era stata la prima donna a scendere sotto le 26h. Ma il suo palmares non si ferma qui difatti nel 2015 e 2016 vince la medaglia d’Argento negli Europei della 24h, mentre nel 2018 riesce a vincere l’Oro. Nel 2017 viene eletta Miglior Atleta Ultra dal massimo organismo dell’Ultramaratona e cioè la I.A.U. Nel 2018 con 401,000km diventa anche la prima donna a superare i 400km sulla 48 ore di corsa (dato ancora in fase di omologazione). Inoltre in carriera ha vinto in assoluto, ben 7 gare, cioè battendo tutti i maschietti presenti.

Quest’anno erano presenti 2 nostri amici e precisamente Luca Morstabilini che chiude la prova in 30° assoluto con il crono di 35h05’25” e Corrado Buzzolan che chiude 58° assoluto con il crono di 40h56’03’.

Ricordiamo che lo scorso anno la gara è stata vinta dal nostro Michele Graglia con il crono di 24h51’47” che corrisponde anche al miglior crono da parte di un’italiano. Mentre nel 2017 Marco Bonfiglio giunse 2° assoluto con il crono di 25h44’18”.

In verità in questa gara non hanno partecipato molti italiani (18 in tutto) e non penso per via della durezza, a mio avviso la cosa che più “blocca” uno di noi a iscriversi, è il regolamento che ti obbliga (naturalmente per il nostro bene) ad avere al seguito la propria assistenza composto da un minimo di 2 a un massimo di 4 persone. Pagare viaggio e soggiorno per l’assistenza + affittare un’auto adeguato per seguirti, fa lievitare molto i costi di partecipazione.

Di seguito vi elenco tutti i finisher italiani con la relativa posizione assoluta e il crono:

1997 14° Eris Zama 49h02’00”

2000 33° Amerigo Puntelli 51h40’56”

2001 36° Alberto Ciabattini 49h41’30”

2001 36° Marco Olmo 49h41’30”

2004 20° (4à) Francesca Conte 39h41’00” (vive in America)

2009 49° Roberto Aldovini 41h00’00” (per problemi tecnici, dopo i primi arrivi la gara è stata sospesa al 131° Miglio)

2011 52° Carmelo Nucifera 40h03’31”

2011 54° Paolo Bucci 40h57’01”

2011 63° Stefano Molteni 42h25’18”

2012 39° Marco Mazzi 36h28’04”

2012 57° Paolo Bucci 39h10’16”

2013 39° Ciro Di Palma 40h19’33”

2013 62° Paolo Bucci 43h51’50”

2014 27° Vito Rubino 35h23’51” (vive in America)

2016 25° Michele Graglia 34h00’10”

2017 2° Marco Bonfiglio 25h44’18”

2018 1° Michele Graglia 24h51’47”

2018 37° Julius Augustus Iannitti 38h43’30”

2018 51° Simone Leo 42h46’15”

2019 30° Luca Morstabilini 35h05’25”

2019 58° Corrado Buzzolan 40h56’03”

Altre curiosità sulla gara:

L’Americana Pamela Reed nel 2002 e 2003 vinse la gara in assoluto e cioè davanti a tutti i maschi;

L’Americano Marshall Ulrich è l’unico atleta ad aver vinto la prova 4 volte, nel 1991, 1992, 1993 e 1996;

Tra le donne con maggior vittorie troviamo 3 atlete Americane a quota 3 vittorie e precisamente:

Judy Overholtzer consecutivamente dal 1994 al 1996;

Pamela Reed nel 2002, 2003 e 2005;

Jamie Donaldson consecutivamente dal 2008 al 2010.

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